Trasferta a Teotihuacan per la visita alla piramide del Sol e della Luna e per quella che la scorsa volta abbiamo perso causa maltempo.
La piramide di Quetzalcoatl
Durante la trasferta mega concistoro su Lost e altre serie culto con Yaya e Fira, che ci ha raggiunto da Guadalajara per l'occasione, mentre io e Robbe ci sorseggiavamo la consueta sandia, buona come non mai.
Giunti al sito archeologico, il tempo ha iniziato lentamente a cambiare, con nuvoloni che non promettevano nulla di buono, e' stato chiaro a tutti che due volte su due non poteva che essere colpa mia, per cui sono stata ufficialmente proclamata senora de la lluvia.
Tra una scarpinata e l'altra abbiamo ovviamente concluso i soliti affari con gli ambulanti del luogo, mentre mi sono impossessata di ottimi occhiali da sole farlocchi di ogni foggia e colore alla modica cifra di 3 euro cadauno.
Mi accorgo solo ora che avevo un ottimo perizoma in vista, oppure i pantaloni troppo bassi a scelta, che genio del male, chiedo venia.
Il pranzo cena, si perché stavolta ci hanno tenuto a digiuno fino alle 17,00 suonate, si e' tenuto in un altro locale tipico adiacente al sito, teatro di siparietti di un certo livello, specialmente da parte dei giapponesi della tv Aichi che in vacanza hanno dato davvero il meglio di se stessi, come dimostrano le foto.
Tra le altre cose degne di nota direi la mega grigliata che ha ordinato Robbberto, strabuona, la bottiglia di Zup che mi ha davvero fatto scendere una lacrima di commozione, la mezza bottiglia d'acqua che dopo una carambolesco giro hanno fatto finire sui miei pantaloni, il giapponese interprete di Kageyama Hironobu che per sfida ha ingurgitato un peperoncino strapiccante in un colpo solo e ha cominciato a piangere in modo inverecondo, prosciugando all'istante non so quante bottiglie di birra. |