In compagnia del fedele Robbberto si parte stavolta dall'aeroporto del capoluogo scaligero, con il volo AF 5377
Grazie alle conoscenze e ai soliti vantaggi di giocare in casa, mi faccio firmare in modo disinvolto un'autorizzazione che ci permetta della comoda eccedenza, nel caso che al ritorno avessimo del probabile sovrappeso.
Timore effettivamente rivelatosi poi molto fondato, per via soprattutto di onerosi doni inattesi....
L' arrivo al Charles de Gaulle e' tranquillo, da li' dovremmo attendere un paio d'ore la coincidenza per la seconda tratta; gironzolando in aeroporto possiamo constatare come i prezzi dei bar parigini siano a tutti gli effetti dei latrocini legalizzati, e come la struttura in questione sia piuttosto squallida e fatiscente.
€ 2.80 un cappuccino francamente sembra davvero un furto!
Dopo un rapido tour che mi conferma l'assenza immotivata di Starbucks, ci spaparanziamo sulle poltroncine in attesa della chiamata per l'imbarco.
Anche il secondo volo (11 ore) tutto sommato passa abbastanza in fretta, peccato ci abbiano assegnato dei posti tremendi e non reclinabili in quanto addossati alla parete dei cessi...che palle!!!!!!
Inizio a impratichirmi con lo spagnolo con la visione di Step Up, solito dance movie adolescenziale, che in Italia sarebbe uscito la settimana seguente, l'ottimo Toy Story e The Queen, questo in italiano peṛ.
Un paio di sfide alla Who Wants to be a millionaire? la versione inglese del famoso quiz del nostro Gerry Scotti, un paio di partite a Mah Jong ed eccoci giunti a destinazione.
Ad attenderci varcata la soglia del controllo ritroviamo i nostri irriducibili amici: Paula-Marmota, Cutie Mario e il mio ammmore Daniel inossidabile e insostituibile bodyguard, autista e tuttofare.
Breve excursus.
Nove mesi fa, data del mio primo viaggio in Messico, io e lui scherzavamo su una nostra ipotetica notte d'amore, e prima di partire gli dissi che avrei chiamato nostro figlio Danielito.
Dopo i saluti di rito, ecco che estraggo un fagotto con un terribile cicciobello da 3 euro e grido esultante:
“Mira Danielito esto es tu padre, tu es el fructo de nuestra noche d'amor, mira tu nino Daniel tienes tu mismo pelo!”
Siamo tutti scoppiati a ridere come cretini, e da li' in poi Danielito Pedro Mario Ramon Rodriguez Vecchini e' diventato il tormentone della vacanza!
Giunti in albergo (un eccezionale 4 stelle di lusso a due passi dal centro, da Starbucks e dalla convention) e dopo il check-in alla lobby, scendiamo per la serata che ci vede invitati con tutta l'organizzazione della TNT (il signor Ottavio e Pepe in primis) e gli altri ospiti gia' arrivati (Yaya, Kyle, Kageyama Hironobu, e lo staff della tv Aichi) presso un locale tipico.
Qui tiriamo tardi tra foto imbarazzanti, mariachi, e Robbberto e Kyle che si sfidano a suon di tequila bum bum!
Cotti come non mai raggiungiamo il letto dopo un corroborante idromassaggio. |