JapanExpo & Eurodisney

In occasione dei festeggiamenti per il 15° Anniversario di Eurodisney raggiungo per una settimana la Francia per dei giorni di puro divertimento e svago nel bellissimo parco e per la prima volta alla convention Japan Expo!

Noi volevam savoar...

  • Ryanair non perdona e soprattutto non si smentisce: partenza a orari antelucani da Orio al Serio (Bergamo), spacciato ovviamente per aeroporto milanese - ma effettivamente poteva andare peggio dato che indicano Bratislava come Vienna e viceversa - ...questo la dice lunga sulle competenze geografiche della compagnia aerea in questione (a quando Crotone Malpensa?), e ck-in al risparmio con impiegate di scalo numerate.
    Ma a noi poco importa, siamo precisi precisi sulla tabella di marcia, abbiamo parcheggiato aggratis sotto la torre, stiamo addirittura abbondanti nei 15 chili permessi (eventualità che non si ripeterà al ritorno) e ci rechiamo belli e fiduciosi a colazionare ad un pessimo punto ristoro dell'Autogrill (che avremmo avuto modo solo piu' avanti sapere essere una costante della vacanza)
    Ovviamente da li' a 5 minuti avrebbero aperto sia il bar che la pasticceria dell'aeroporto.
    Constatiamo come il bivacco selvaggio sia una classico di tutti gli aeroporti frequentati dalla succitata compagnia e immersi in un gelo polare, ci accodiamo per l'imbarco.
    Sull'aereo troviamo le veline che ci fanno da hostess, ma [...]

  • non quelle che pensate voi in questo momento, bensì una coppia di improbabili gay, uno moro e uno biondo, le cui movenze non lasciano alcuno spazio all'immaginazione.
    Il volo giunge a destinazione nel tempo stabilito, durante il quale abbiamo dato sfogo ai nostri più bassi istinti soporiferi, giustificati da una notte in bianco trascorsa a chiacchierare sul divano di casa mia, tra una check list da ultimare e la pianificazione del viaggio.
    Giunti nella capitale gallica, la prima brutta sorpresa: per una volta, questa volta, le previsioni del tempo ci azzeccano... fa un freddo polare e piove... a dirotto.
    Il trasferimento in corriera dall'aeroporto della Picardia a Parigi e' accompagnato da due sgallettate che siedono dietro di noi e che sono chiaramente affette dalla fastidiosa sindrome "ripeto a voce alta tutto quello che leggo".
    Alla declamazione dell'insegna "biuvè orevuà paris65chilometers" ho già il sangue gelato nelle vene, e sono più volte tentata di girarmi e rispondere in modo poco affabile.
    Arrivati a Parigi, La ricerca della stazione della stazione della [...]
  • metro di Porte Maillot, che dovrebbe rappresentare la nostra ancora di salvezza in questo diluvio risulta non rintracciabile anche per gli autoctoni, che faticano anche a trovarci una biglietteria funzionante.
    Ci viene in soccorso un insospettabile impiegato in trench beige che ci omaggia di due biglietti del suo carnet da pendolare: saremo la sua scusa ufficiale per due giorni di assenteismo forzato... furbetto.
    In realtà saranno tutti sempre molto gentili... forse non capiscono che siamo italiani... almeno a giudicare dal fatto che si ostinano a rivolgersi a noi in moderno gallico o in sporadici casi in spagnolo.
    Dobbiamo purtroppo accettare una dura realtà: nessuno parla inglese, e se lo parla, ha un terribile accento e un vocabolario limitato a quello di un bambino di seconda elementare.
    Sembra di essere in Giappone, con la differenza che Robbbe' parla un po' di Giapponese, mentre nessuno di noi ha alcuna dimestichezza con a lingua di Asterix.
    La ricerca dell'albergo sotto la pioggia battente e' un passo su cui Roberto vorrebbe soprassedere.
    Vi narrerò solo del simpatico e disponibile commesso del [...]
  • supermercato che telefona all'albergo per farsi dire dove si trovi l'oscura viuzza e poi ci indica la direzione sbagliata confondendo destra con sinistra.
    Cominciamo ad avere qualche idea personale sui risultati delle recenti elezioni...
    Del resto, neanche la postina del quartiere sa indicarmi dove caxxo sta rue de petit hotels 18.
    Ci viene in soccorso, manco a dirlo, l'impiegata di un'agenzia immobiliare.
    La forza del denaro e' sempre la stessa ovunque.
    L'hotel du Brabant ha delle camere misere e fatiscenti, ma tra il personale dell'albergo si annoverano grandi nomi del fotoritocco internazionale.
    Non si spiegano altrimenti le foto delle camere che ci hanno convinti a effettuare la prenotazione proprio qui abbandonando l'economico, ma sicuro formule1.
    Molliamo "armi e ritagli", dopo un rapido ed essenziale check in alla lobby (probabilmente il concierge era un fan di Balle Spaziali) durante il quale il personale si premura di sapere solo se abbiamo pagato. Mi pare giusto in fondo.
    Al posto nostro potrebbero soggiornare i nostri cugini terroristi e nessuno si accorgerebbe di nulla.
  • /> Sono già i miei nuovi eroi.
    Decidiamo di prendercela comoda e di andare a spasso per la città iniziando dal centro commerciale del Forum Les Halles, dal momento che il tempo suggerisce una passeggiata sotterranea.
    Ovviamente, la nostra prima meta e' uno Starbucks con relativa tazza griffata Paris da aggiungere alla mia collezione di mugs cosmopolite.
    A questo proposito un piccolo excursus: saranno anche dei maledetti mangiarane, ma il frappuccino come lo fanno qui non ha rivali, probabilmente per merito della materia prima con cui viene fustigata la panna.
    Non tardiamo ad accorgerci che i prezzi del cibo sono improponibili ovunque: persino chi deve mantenere un'immagine di prezzi popolari, come McDonald, stringe inesorabilmente le dimensioni delle porzioni.
    Avremmo modo, durante i giorni seguenti di farci mazzuolare per bene il portafoglio da insospettabili bar di periferia che vendono mezzo litro di san pellegrino a 6 euro e 10 centesimi o un mediocre cappuccino (servito al banco) alla modica cifra di 4 euro.
    Roba che in Italia, neanche se ti siedi a piazza di Spagna durante la sfilata donna sotto le stelle, con [...]
  • i suonatori di violino che eseguono la 42 di Mozart in sottofondo e la Bellucci come vicina di tavolo.
    Proseguiamo imperterriti la nostra visita, fermandoci per scattare alcune simpatiche foto all'ecoute in Place St. Eustache: ho una venerazione per quella testa (la cui afflizione fa concorrenza alla statua della sedia che il comune di Pioltello, città dei tre parchi, ha voluto come simbolo cittadino all'ingresso del centro urbano N. d. Roberto).
    La nostra passeggiata ci porta lungo un viale fino alle Tuileries, passando per il comune di Parigi e il centro Pompidou.
    Per concludere la serata ci fermiamo in una brasserie a mangiare una sorta di omelette ripiene di carne e ortaggi assortiti (galette) e, stanchi per la sfacchinata, dormiamo il sonno dei giusti nell'attesa del tour de force dei due giorni successivi: Eurodisney.
    Considerazione personale: i francesi senza di me sono perduti... o almeno non hanno una penna con cui scrivere.
    Giungo a questa conclusione in base a una solida media statistica, visto che due su due mi hanno chiesto e ottenuto una penna al primo tentativo... manco lo avessi scritto in faccia.

  • /> L'angolo di Roberto: Parigi ha le terga sporche.
    Questa considerazione non ha nulla a che vedere con la mancanza cronica di bidet che affligge i bagni transalpini, ma con il fatto che evidentemente Parigi ha bisogno di una svecchiata a 360 gradi.
    Basta allontanarsi un metro dalla sfavillante facciata offerta ai turisti per imbattersi in muri fatiscenti, tubi grondanti ruggine e piastrelle rotte in ogni dove.
    Anche una presa scart in bagno *_*

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Sarà un'estate afosa (su un altro pianeta)

  • La sveglia ci chiama inesorabile alle 7:30 in punto.
    Avevamo programmato di essere pronti per le 8:30, ma Roberto non aveva fatto i conti con la mia velocità quando si tratta di prepararsi e fotosciopparsi in tempo reale in vista di una meta come Eurodisney.
    Alle 8 siamo pronti per uscire con me che sprizzo gioia da ogni poro e lui con un'aria mista tra il rassegnato e il "sono proprio sicuro di volercela portare?".
    Poco importa se il tempo ancora una volta non ci e' propizio: neri nuvoloni si addensano all'orizzonte non lasciando presagire nulla di buono.
    La mia gioia viene momentaneamente repressa dalla constatazione che la Autogrill SpA ha preso possesso dell'intera ristorazione francese, infiltrandosi sotto le mentite spoglie di mille bar dal nome diverso che propinano tutti il medesimo terribile frutto della stessa improbabile macchinetta caffettifera.
    Loro ci avranno pure invaso con la grande distribuzione (Fnac, Carrefour, Auchan, Leroy Merlin, Castorama, Decathlon, Marianon profumerie, Sephora) e hanno la possibilità di affamarci o farci puzzare come cavalli, ma noi possiamo avvelenarli quando [...]

  • vogliamo, e già di primo mattino (scusate se e' poco).
    Del resto si sa, il francese medio non può rinunciare al croissant a colazione.
    A questo proposito mi chiedo perché si ostinino a produrli sempre vuoti come lo spazio siderale.
    Se provate a chiederglieli con la crema, capiranno sempre e comunque che volete il croissant e un caffè con la crema che non avete mai nominato.
    Deve essere un difetto genetico o una turba collettiva ancestrale a livello subconscio.
    Io nel frattempo mi tengo la mia ustione di quarto grado sulle papille gustative che, provocata da un orrendo cappuccino, mi accompagnerà per tutto il giorno, nel frattempo siamo già arrivati a Marne La Vallee', dove sorge il volto del demonio visto dallo spazio.
    Il parco Eurodisney Resort e' infatti composto da un vero e proprio trittico: Eurodisney in quanto tale, Disney Village, sede di negozi e ristoranti e Disney Studios, un parco minore aperto da pochi anni e ancora in crescita.
    Visto dall'alto, il complesso assume sicuramente l'inquietante forma del volto del topo più famoso del mondo.
    Tronfi [...]
  • dei nostri hopper ticket (ovvero saltella da un parco all'altro in libertà) comprati comodamente on line, saltiamo anche la coda all'ingresso e ci immergiamo nel magico mondo Disney.
    Non credo di avere le parole adatte (neanche io N.D. Robbberto) per descrivere la mia emozione nel momento in cui mi si para innanzi il magnificente maniero rosa della Bella Addormentata riprodotto in scala 1:1 da quello presente nell'omonimo lungometraggio.
    C'e' da dire che essendoci le celebrazioni per il 15ennale del parco, tutto il complesso e' corredato di addobbi a tema con il candelabro Lumiere che la fa da padrone (del resto lui è uno che se intende...) e troneggia ovunque, mentre gli altri personaggi sorreggono delle candeline sulle guglie del castello.
    La prima zona cui si accede superando il castello, e' Fantasyland, vero cuore pulsante del parco, un immaginifico concentrato di tutte le fiabe Disney più classiche.
    Si parte dalla storia di Biancaneve, passando per le avventure di Pinocchio e volando in compagnia di Dumbo e Peter Pan, si arriva al labirinto di Alice e alle tazze rotanti del Cappellaio Matto.
  • /> Ed e' esattamente da li' che ha inizio la nostra avventura (non prima di aver riportato sulla Terra Giorgia, che non smette di saltellare di qua e di là neanche sotto la minaccia delle armi Nd Robbberto).
    Il labirinto di Alice e' meraviglioso, non manca davvero nessuno e io mi diverto come una matta a scattare decine e decine di foto sceme in compagnia dello Stregatto, delle carte e della regina di cuori.
    Il tempo meteorologico non ci e' propizio, ma e' anche molto indeciso e continuerà a passare ininterrottamente dal sole alla pioggia a intervalli fissi di 10-15 minuti.
    Dopo un po' ci siamo abituati a questo tira e molla e le nostre previsioni del tempo sono diventate abbastanza precise da permetterci pianificazioni accurate degli spostamenti.
    Siamo aiutati in questo dalla piacevole scoperta del fastpass, un'invenzione notevole che permette di lisciare la coda a determinate attrazioni, prenotando il proprio turno in uno slot temporale di una mezz'ora.
    Va da se che bastava prenotarsi da una parte e accodarsi da un'altra per poter risparmiare molto tempo.
    Riusciamo così ad [...]
  • avventurarci sulle seguenti giostre:
    Buzz Lightyear Laser Blast, il classico trenino per bambini, ma corredato da una simpatica aggiunta consistente nell'introduzione di due pistole laser da utilizzarsi per aiutare Buzz nella sua missione contro Zorg. Durante il percorso venivano infatti offerti numerosi bersagli e un sistema automatico conteggiava punti totalizzati.
    Star Tours, ovvero il cinema dinamico basato sulle avventure di Star Wars, che porta il pubblico dove avrebbe sempre desiderato essere: su una navetta impegnata nell'attacco alla Morte Nera;
    Space Mountain Mission 2, la vera rivelazione... avete presente le montagne russe? Uguale, ma al buio, tra un'esplosione di una Supernova e una tempesta di meteoriti... adrenalina e colpi alla schiena allo stato puro... non per niente ci torneremo altre 4 volte.
    Phantom Manor, ovvero la casa dei fantasmi, dall'ambientazione molto suggestiva, ma in sostanza abbastanza deludente;
    Pirates of the Carribean, la giostra che ha ispirato le avventure di Capitan Jack Sparrow e soci, praticamente uguale ai pirati di Gardaland, e non ho altro da dire su questo argomento.
    Indiana Jones [...]
  • e il tempio del pericolo, una avventura sui vagoncini delle miniere dell'omonimo film, una sorta di montagne russe imparentate strettamente con quelle del Luneur di Roma, con in più un rapido giro della morte.
    Adventure Island, una semplice ricostruzione di un covo pirata con tanto di caverna di Ben Gunn, capanna dei Robinson, nave pirata di Capitan Uncino e relitto si direbbe spiaggiato direttamente da Lost.
    Concludiamo con il classico giro di shopping e immancabile trenino con cui circumnavigare l'intero parco in preda a una stanchezza micidiale che rischia di farci fare tre giri di parco filati e senza passare dal via.
    Come sono arrivati vivi al termine della giornata i nostri eroi? Nutrendosi in modo appropriato.
    Seguite i nostri consigli alimentari e non ve ne pentirete.
    Del resto illustri dietologi hanno stilato il menu che il parco Eurodisney offre ai suoi avventori.
    Dolci, grassi e poi ancora dolci.
    Rosse mele caramellate che sembrano scappate fuori dalla fabbrica di Willy Wonka, crepe grondanti sciroppo al cioccolato da ogni angolo, succulenti waffle da spalmare a piacere con panna, zucchero o altre sostanze [...]
  • ipercaloriche, il tutto per usufruire di zuccheri pronti da impiegare nelle fatiche ludiche.
    In ogni dove del parco effluvi di pop corn, patatine, crepe, hot dog e di ogni altra possibile schifezza alimentare vi possa venire in mente si mescolano titillando l'olfatto degli sprovveduti passanti ogni 3 per 2.
    Altra piacevole momento e' quello dell'incontro con i personaggi Disney, non solo durante la parata (della quale riferirò domani) ma anche durante orari stabiliti in luoghi strategici.
    Devo dire di essere stata alquanto fortunata o spudorata, se preferite, fatto sta che oggi mi porto a casa le foto in compagnia di Pinco Panco (o forse Panco Pinco, non lo saprò mai) quel marpione di Frate Tac e il simpatico Pluto, sotto le cui spoglie di sicuro non poteva celarsi Mauro Repetto.
    Il perché e' presto detto: sapeva ballare.
    In occasione della celebrazione del 15ennale del parco, si tiene quotidianamente la cosiddetta candlebration, una sorta di breve musical durante il quale i personaggi più rappresentativi calcano uno stage ballando e cantando: dovevate vedere Pluto con la chitarra elettrica modello rock [...]
  • star che saltellava su una zampa sola con la lingua penzoloni.
    Una considerazione di carattere personale: se pensano di farmela durante le code, tentando di intrufolarsi per sorpassarmi, hanno davvero sbagliato tutto... sono Italiana, non venite a rubare in casa del ladro.
    L'angolo di Robbberto : vedere persone che probabilmente hanno praticato danza per 10 anni o hanno dedicato una vita allo studio di uno strumento al conservatorio finire a fare il ripieno di un pupazzo che si esibisce per marmocchi che dimenticheranno tutto dopo un happy meal in serata, fa riflettere sulle ingiustizie della vita.

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Dobbiamo renderci conto

  • Quando da piccola mi portavano alla gita annuale a Gardaland (per noi bambini il paradiso in terra) ero costretta a subire sempre un ingiusto rituale che consisteva prima di tutto in un giro sul trenino che fa il giro intorno al parco, meglio noto come Gardaland express.
    A questo punto sia io che mia sorella ci chiedevamo perché; noi si voleva solamente correre immantinente alle attrazioni che suscitavano in noi un sicuro interesse, eppure per tutti quegli anni non ci fu modo di rompere questa assurda imposizione che mia madre giustificava con la filosofica chiosa "dobbiamo renderci conto".
    Di cosa dovessi rendermi conto non sono mai riuscita a rendermi conto
    L'unica cosa di cui mi rendevo conto e' che era crudele costringermi a girare intorno al parco osservando gli altri bambini che si divertivano sulle mie giostre preferite.
    Fortunatamente le cose sono cambiate e ho preso in mano la situazione con pugno di ferro.
    Così io e Rob, durante il tragitto per il secondo giorno a Marne La Vallèe abbiamo pianificato con scrupolo ogni singolo spostamento, rendendoci conto immediatamente di tutto quello che [...]

  • volevamo fare.
    Questa volta la nostra avventura inizia dal parco attiguo ovvero dai Disney Studios, il fratellino minore del più famoso Eurodisney, che ricalca vagamente lo schema dei famosi Universal Studios.
    Sul parco svetta un'inquietante sorta di deposito dell'acqua sormontato da imbarazzanti orecchie da topo che farebbero la felicità di Topus e che persino l'addetta alle informazioni ha utilizzato per indicarci la posizione del parco mostrando un evidente imbarazzo.
    Sulle prime abbiamo gioco facile a spostarci da un'attrazione all'altra grazie al tempo incerto e al fatto che, tranne che per le novità dell'anno, le code sono molto ridotte anche senza fastpass, dato che non ne sono ancora provvisti.
    A causa del guasto temporaneo alle montagne russe degli Aerosmith (si, avete letto bene), ci lasciamo convincere a restare in tema e a provare l'attrazione del dietro le quinte di Armageddon.
    Poteva uscire qualcosa di buono da cotanta pellicola? Ai poster l'ardua sentenza.
    Lo stesso non si può certo dire per le Rock'n Roller Coaster, dove, dopo un preambolo dentro una fittizia [...]
  • sala registrazione della rock band di cui sopra, si viene sparati a tutta velocità in una sequenza di giri della morte e curve mozzafiato al ritmo del rock potente di Tyler & Co, rigorosamente al buio o quasi.
    Lo faremo altre due volte.
    Le immense code alle altre attrazioni ci convincevano a provare un poco promettente giro sullo Studio Tram Tour Behind the magic, un viaggio a bordo di un improbabile tram su cui Jeremy Irons raccontava in tempo reale le meraviglie che ci apprestavamo a vedere e che riguardavano il dietro le quinte degli effetti speciali di alcuni famosi film, uno su tutti Dinotopia.
    Il giro culminava con il passaggio attraverso un Grand Canyon in cui un terremoto e un incendio minacciavano una cisterna di benzina con esiti scenici catastrofici, valanghe d'acqua e schizzi assicurati.
    Poteva a questo punto mancare la visita sul set de Il Regno del Fuoco? Onestamente l'unica nota positiva era che il soffio del drago ci riscaldava nella gelida mattinata parigina.
    Proseguendo nella nostra giornata, un eloquente insegna "Welcome to Radiator Springs" ci introduce a una delle novità del 2007, ovvero la [...]
  • giostra, stile tazze, dedicata a Cars con Saetta McQueen e soci in una divertente ricostruzione del paesino di mamma Pixar.
    Ovviamente non ci lasciamo sfuggire la possibilità di un paio di scatti in compagnia di Luigi e Guido riprodotti in scala 1:1; aggiungete poi che di fronte si trovava la porta vegliata da Sullivan e Mike Wasosksy direttamente da Monster Inc. e avrete un quadro abbastanza preciso di come si sia consumata la nostra mattinata.
    Ma non c'e' tempo da perdere, perché la magia Disney si concentra in un'indimenticabile parata attraverso la via principale degli studio e noi ci appostiamo in prima fila per non perdere neanche un momento.
    Apre la sfilata il simpatico Pippo ballerino (e quindi nemmeno questo può essere Repetto), seguito dal carro con gli amici Topolino e Minnie (di cui riusciamo ad attirare l'attenzione grazie alle sobrie orecchie che sfoggio in compagnia di Roberto che, per non essere da meno si e' trasformato in un elegante Stitch bastonato).
    Seguono in ordine sparso i protagonisti del Re Leone, Mary Poppins e Spazzacamino, Toy Story preceduti da degli eccezionali soldatini di plastica [...]
  • verde (un cosplay geniale).
    Non potevano mancare all'appello Pinocchio, Peter Pan e Crudelia De Mon in quella che era una parata essenzialmente dedicata all'aspetto cinematografico della produzione Disney.
    Ci accodiamo quindi per essere in prima fila all'arrivo di Zio Paperone nella zona Toons, ma al suo posto fa capolino nientemeno che Topolino in persona.
    Decido che tutto sommato vale la pena di farmi qualche scatto anche con il buon Mickey se non fosse che nel momento in cui mi avvicino sempre in compagnia delle orecchie da Minnie, questo mi salta addosso nell'evidente tentativo di ingropparmi davanti a una folla basita di madri e padri di famiglia con annessi marmocchi di 4 anni.
    Me la cavo egregiamente con un bacino sul musetto, mentre lui arrossisce nascondendosi il viso e gli astanti sghignazzano vistosamente per lo show improvvisato.
    Avevamo quasi gettato la spugna quando poco più in là scorgiamo Zio Paperone e Paperino (mentre con quel cattivone di Jafar non c'e' stato nulla da fare) e riusciamo a ottenere l'anelato scatto sgomitando tra spagnoli intrufoloni e bambini rompiballe di [...]
  • nazionalità assortite.
    Sempre usufruendo dell'opzione hopper, ci spostiamo a Eurodisney per terminare la visita lasciata incompleta il giorno precedente, comprensiva di reportage fotografico alla parata principale.
    Faccio in tempo a beccare anche il buon Mastro Geppetto che prima schernisce Roberto per le sue imbarazzanti orecchie poi mi si avvinghia come se non avesse bisogno del Viagra per i suoi secondi fini.
    Ma vi pare che debba andare a Eurodisney e mi debba guardare dai marpioni che fanno dai ripieno ai personaggi della mia infanzia? Non c'e' più religione...*_*
    Abbiamo il tempo per un veloce tour (anche perché non c'e' coda) nei meandri del Nautilus alla scoperta delle avventure del capitano Nemo.
    Osserviamo da lontano gli aeroplanini dell'Orbitron, il cui stile steampunk ci fa chiedere perché la giostra non sia dedicata al Pianeta del Tesoro, ma dei grandi assenti parleremo dopo.
    Appollaiati su un patio da cui si poteva dominare perfettamente la via principale godendo di una visuale perfetta, siamo pronti per la parata principale.
    Oltre ai personaggi già visti in [...]
  • mattinata, ecco arrivare il bellissimo carro di Alice con regina di Cuori, Capellaio Matto, Bianconiglio e carte varie.
    Seguono a ruota l'allegra banda di Winnie Pooh e i suoi amici, con uno strepitoso Tigro trampolato, il magnificente carro dei cattivi Disney al gran completo con delle bellissime Grimilde e Malefica in carne e ossa e la strega Ursula a grandezza naturale.
    Non potevano mancare il libro della Giungla, La Sirenetta e le altre famose principesse in un unico carro, ovvero Belle e la Bestia, Aladdin e Jasmine, Biancaneve e il principe, Aurora e Flippo e Cenerentola e amichetto.
    I personaggi sono molto coinvolgenti, ma una grossa parte la fa la musica, sparata in tutto il parco da un impianto che farebbe impallidire quello previsto da Douglas Adams e che regala un'esperienza in Dolby Surround 7.1 in ogni punto del parco.
    A questo punto dobbiamo dirvi cosa trasmette questo impianto per tutta la durata dell'apertura del parco: le nuove hit del momento presto in cima alle classifiche musicali di tutto il mondo, ovvero "Ciak Camera Action" e "Just Like a Dream"... le canteremo fino alla fine della vacanza e ci [...]
  • tratteremo "a stento" dall'acquistare il doppio CD in vendita nei numerosi negozi del parco.
    Finita la parata, la nostra rigorosa pianificazione da i suoi frutti ed entriamo senza coda per il terzo giro alle Space Mountain, le montagne russe al buio gioia e dolore delle nostre schiene e cervicali, ci dirigiamo al passaggio incantato di Aladdin in cui sono riprodotte alcune famose scene del film, quindi ultimiamo lo shopping e ci avviamo di nuovo al Disney Studios.
    Questa volta non abbiamo scuse, dobbiamo salire sul tappeto volante di Aladdin, la classica giostra con gli aeroplanini che girano in tondo, sostituiti da tappeti di cui e' possibile comandare inclinazione e quota.
    Ma prima che ci caccino facciamo appena in tempo ad accodarci per l'ultima e più trafficata attrazione della giornata (la coda non e' mai andata sotto ai 75 minuti, con punte oltre i 120), altra novità del 2007: la Crush Coaster.
    Si tratta di montagne russe a vagoncini a forma di guscio rovesciato di tartaruga che trasportano i passeggeri negli abissi assieme a Scorza (Crush) e al piccolo Nemo tra meduse colorate, bollicine, vortici e la forza [...]
  • della Corrente Orientale Australiana.
    La particolarità della giostra sta nel fatto che il vagoncino e' libero di ruotare su se stesso, offrendo una dimensione nuova ai vari balzi e sussulti, semmai la nostra colonna vertebrale ne avesse avuto ancora bisogno.
    Un'attesa stavolta ampiamente ripagata, sarei rimasta su per altri 5 giri
    Trascorriamo le ultime due ore a ultimare lo shopping nel parco Eurodisney e dopo una veloce visita al Disney Village decidiamo che e' il caso di cenare altrove (9 euro per un hamburger?), tuttavia la nostra attenzione viene attirata dal locale Planet Hollywood che nonostante non possa vantare pezzi di rilievo della storia del cinema, per gli appassionati di Ritorno al Futuro custodisce una vera e propria reliquia: l'originale flyer che invita gli abitanti di Hill Valley a salvare la torre dell'orologio... lacrima di commozione.
    Allo store mi faccio tentare da alcune T-shirt alternative decorate da improbabili scritte glitterate del calibro di "you can't afford me", "he's not my boyfriend, he's my bodyguard" e "no photo please", ma rinsavisco pensando a [...]
  • quanti dindi ho lasciato al negoziante per la riproduzione in porcellana di Malefica.
    Torniamo alla base cotti ma estremamente soddisfatti, tutto sommato anche del tempo, che ha retto per tutto il giorno senza indulgere nella tanto temuta pioggia.
    Considerazione di carattere personale: dovrei diventare il direttore artistico del parco, non solo perché saprei sfruttare al meglio le caratteristiche e le potenzialità dei vari personaggi, ubicandoli nella giusta attrazione e con la giusta coreografia, ma anche perché avrei bene in mente come piazzarli tutti.
    Una delle cose ce mi ha lasciato più perplessa e' infatti la totale assenza o quasi di alcuni personaggi Disney davvero importanti di cui non si trova molto poco o in alcuni casi nulla a livello di gadget e le cui papabili attrazioni non esistono.
    Qualche esempio? Ercole, il Gobbo di Notre Dame (ambientato a Parigi!), Taron e la pentola magica, Mulan, Bianca e Bernie, gli Aristogatti, Lilli e il vagabondo, la Carica dei 101, le Follie dell'Imperatore e altri.
    L'angolo di Robbberto: ho deciso che il mio DNA non sarà trasmesso ai posteri, almeno non [...]
  • per via naturale.
    So che per molti questa notizia sarà un sollievo, ma non posso trovare miglior modo di contribuire alla diminuzione della popolazione mondiale di marmocchi.
    Se credete che sia troppo drastico, fatevi un giro a Eurodisney e poi iscrivetevi al mio club.

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A spasso con Nat

  • Finalmente, dopo anni di corrispondenza, per mail e un gemellaggio in atto, ho l'onore di incontrare di persona la mia twin site francese, ovvero Nathalie' meglio nota come Ivycosplay.
    L'attendiamo nella lobby, in tarda mattinata con in programma, tempo permettendo, una tranquilla passeggiata per i sobborghi parigini.
    Da perfetta guida, Nat ci porta a passeggio per scorci di Parigi normalmente non battuti da turisti, tra un chiostro medievale perfetto per le foto di Malefica e la chiesa di St.Severin nella cui cripta sono state girate numerose scene di Intervista col Vampiro.
    Non si disdegna però anche un passaggio a St.Michele, alla Concorde, l'Opera', la Bastille, i magazzini LaFayette.
    Ci fermiamo per un paio d'ore nello Starbucks che sorge nei pressi dell'Opera, in quello che precedentemente era un palazzo rinascimentale di gran lusso, sorseggiando un frappuccino circondati da stucchi e colonne che rendono questo sicuramente lo Starbucks più bello che abbia mai visitato.
    Cogliamo l'occasione per lanciarci in gossip vari sul mondo del cosplay francese, scoprendo numerose analogie con il [...]

  • nostro... a cominciare dall'uso intensivo di coltelli.
    Mentre ci inoltriamo tra le vie del quartiere latino, veniamo sorpresi dalla grande quantità e diversità di locali in cui e' possibile gustare ogni sorta di cucina del mondo e, alternando passeggiate e trasferimenti in metro, arriviamo fino a Montmartre, la collina degli artisti dove sorge l'omonima chiesa.
    Ma la nostra meta sono prima di tutto i numerosi negozi di stoffe che costellano le vie limitrofe, un vero tripudio di glitter, spandex e altri tessuti sbrilluccicosi che farebbero la gioia di tutti i cosplayer.
    Discendendo dalla collina su cui sorge la chiesa, ci imbattiamo in un negozio che vende degli articoli irrinunciabili di Barbapapa' e io faccio mio un elegantissimo porta CD forma di armadietto di palestra, naturalmente rosa.
    Poco più in là, stessa sorte capiterà a un mouse con relativo mouse pad di Hello Kitty, cui sia io che Nat non sapremo resistere.
    Il programma per la serata prevede l'incontro con altre due sorelle cosplayer amiche di Nat con le quali ci recheremo a un economico, ma niente affatto male, ristorante [...]
  • giapponese che sorge in una via in cui esiste solo l'imbarazzo della scelta tra i numerosi ristoranti che offrono cucina nipponica.
    Così tra un katsudon della yakisoba e del gyoza, trascorriamo allegramente la serata prima di dirigerci veramente stanchi ma contenti al nostro albergo.

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JapanExpo!

Per queste giornate solo gallery.

JapanExpo 1° Day: 180 shots

JapanExpo 2° Day: 84 shots

C'è gente che vogliono...

  • Per la prima volta lasciamo che la sveglia si presenti in doppia cifra e poltriamo fino alle 10 passate, dopodiché inizia un estenuante gioco a Tetris da valigia, di cui Roberto e' noto campione internazionale, per distribuire al meglio i 15 chili di bagaglio registrato che quei pezzenti della Ryanair concedono ai passeggeri.
    Capirete bene che dopo due giorni a Eurodisney e altrettanti di fiera era matematicamente impossibile tornare a casa a mani vuote.
    Comunque, strizzando, piegando, spostando oggetti e regole della geometria dei solidi, riusciamo a far entrare tutto nelle valigie, pregando che nessuno noti i nostri chili di troppo... e non si parla della ciccia dato che dopo questa settimana possiamo vantare chiappe d'acciaio da competizione.
    Trascorriamo le poche ore successive spaparanzati su dei divanetti di velluto vinaccia da Starbucks, per l'ultimo frappuccino di rito (ci rivediamo tra 20 giorni, cocco) a chiacchierare e fare il punto della situazione.
    Quindi un ultimo giro a curiosare tra i negozi di Les Halles prima di lanciarci nella temuta transumanza verso Beauvais.
    Mentre trasciniamo i nostri bagagli, il [...]

  • cielo di Parigi piange lacrime amare e noi con lui, ma quando raggiungiamo la banchina dell'autobus Parigi sfoggia un cielo azzurro da cartolina e un'impennata della colonnina di mercurio che si fa sentire sulle nostre felpe (che abbiamo tenuto indosso per abbassare il peso complessivo dei bagagli).
    Siamo moderatamente certi che nei prossimi giorni i tg saranno invasi dalle notizie dei protetti di santa Genoveffa che cercheranno refrigerio dalla canicola nelle fontane comunali, ma non oggi.
    Arriviamo con largo anticipo in aeroporto, giusto in tempo per beccare la perturbazione che, lasciata la capitale, come una nuvoletta di fantozziana memoria, ci segue fino alla fine del tragitto.
    In attesa del check in, bivacchiamo in un elegante bar ristorante, in cui la fa da padrona una cameriera schizofrenica che, per problemi di sicurezza ci invita a togliere i bagagli dal muro defilato contro cui li avevamo appoggiati, per metterli in mezzo a un corridoio di passaggio.
    Esulteremo ogni singola volta che inciamperà nel mio trolley nel suo movimento dai tavoli alla cucina e viceversa.
    Proviamo un collegamento wi-fi pirata, ma ci va male e [...]
  • quindi ci mettiamo a scrivere questo report in attesa che le addette al check in decretino la nostra sorte.
    Pagheremo o no 5 chili di esubero ?
    A ogni modo Roberto ha già pronta una tremenda vendetta personale.
    Loro avranno i nostri 40 euro, ma la Ryanar spenderà la cifra con almeno un paio di pleonastici giri turistici dei cieli bergamaschi ogni volta che lui sarà in turno.
    Per fortuna con uno spostamento dell'ultimo minuto riusciamo a stare dentro i chili di tolleranza che lo scrupoloso addetto al check in (mai visti pesare i bagagli uno a uno come da regolamento) ci concede come da prassi, e ci avviamo più sollevati all'imbarco, sperando che lo zaino da turbonerd di Roberto venga accolto comodamente dalle cappelliere del B737 che ci riporterà a casa.
    E così anche l'avventura francese ha termine, ma credo che non passerà molto tempo prima di una seconda capatina...

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