The Italian Triumph

  • Il World Cosplay Summit è un meeting mondiale di cosplay, sponsorizzato dalla tv Aichi, che si svolge annualmente a Nagoya in Giappone, a partire dal 2003.
    Solo con la prossima edizione del 2005 il Summit si è arricchito una connotazione di vera e propria gara mondiale di cosplay, dove le rappresentanze individuali e di squadra di alcuni paesi europei (Italia, Francia, Germania, Spagna), di America Cina e Giappone, si sfideranno a suon di costumi per decretare il Miglior Cosplayer del mondo.
    Per scegliere le rappresentanze dei paesi partecipanti Mr Shirakawa (inviato dalla tv Aichi) e i suoi collaboratori hanno presenziato durante le gare nazionali designate di ogni paese, scegliendo in prima persona le/i rappresentanti che dovranno volare in Giappone.
    Tale opportunità, va sottolineato, pur essendo teoricamente aperta ad ambo i sessi, ha privilegiato quasi esclusivamente le ragazze, soprattutto per una questione di immagine e di sponsor.

    Partecipare al World Cosplay Summit significa per un cosplayer coronare il sogno di una vita:
    volare nella patria dell'animazione completamente spesati dalla produzione (volo in [...]

  • prima classe e hotel 4 stelle), vivere una settimana tra studi televisivi, interviste, sessioni fotografiche, parate, visite e stage finale.
    Infatti ogni cosplayer dovrà portare con sé almeno quattro costumi (di cui uno confezionato appositamente per il contest) da indossare nei vari giorni, costumi di personaggi tratti rigorosamente da anime giapponesi e videogiochi, sebbene solo quello indossato per lo show finale sia considerato ai fini dell'assegnazione del titolo.

Il viaggio e l'arrivo in Giappone

  • Venerdì 29 Luglio
    Diario del capitano.
    Data astrale 29 luglio 2005.
    Io e Francesca partiamo da Malpensa alla volta di Francoforte, dove ci incontreremo con le sorelle Emilia ed Elena, e, presumibilmente, assieme alle altre rappresentanze singole europee, ci imbarcheremo alla volta di Nagoya.
    Durante i mesi che ci separavano all'evento il team italiano si è tenuto in stretto contatto per decidere all'unisono i costumi da portare nel Sol Levante, anche perché ci sono state poste alcune limitazioni (costumi solo giapponesi: anime-manga e videogiochi) e dati alcuni consigli, come ad esempio una scelta varia nella tipologia di costumi (un classico, uno nuovo ecc.) che abbiamo cercato di sfruttare a nostro vantaggio.
    (In realtà solo uno dei costumi scelti sarebbe stato valutato per ottenere il titolo, ovvero quello indossato per il contest finale, ma si è cercato, per quanto possibile, di individuare cosplay di gruppo anche per gli impegni secondari).

    Il viaggio non è esattamente una passeggiata, non solo per le rocambolesche [...]

  • avventure con la scatola magica ( più alta di me^_^) che contiene il mio costume e pezzi di armi vari, ma anche perché ci vengono assegnati due posti infami, tra due infant che non fanno altro che frignare per 12 ore di volo.
    Senza contare che il cibo è qualcosa di disgustoso ;___;
    Conosciamo così durante l'interminabile viaggio la tedesca Anya (la gemella tedesca di Francesca... oh 'ste due sono state separate alla nascita!!), la francese Dounia (che per noi rimarrà per sempre Fergaaaaaaaaaaaaaaaan) e la spagnola Carla, nostre compagne di avventura e singole rappresentanti dei rispettivi paesi, e atterriamo a destinazione alle 8,30 dell'indomani, sabato 30 Luglio.

    Sabato 30 Luglio
    Appena arrivate ci recuperano gli emissari della Tv Aichi, tra cui Edo-san, interprete ufficiale dal Giapponese all'Inglese, la nostra ancora di salvezza durante la settimana del WCS: realizziamo presto infatti che il 99 % della popolazione nipponica anglofona lavora in aeroporto.
    Una volta usciti... hic sunt leones.
    Non [...]
  • c'è quasi il tempo di arrivare agli studi centrali della Tv Aichi, promotrice dell'evento, e di cibarci con del terribile obento freddo (avete presente la scatola per il pranzo che hanno gli studenti giapponesi?) che già ci attende il primo impegno ufficiale. E io che mi aspettavo chissà cosa dall'umeboshi! (il pallino rosso dal sapore terrificante che sta in mezzo al riso).
    Per cui veniamo fatte cambiare in fretta per assistere alla diretta di uno speciale sul Summit, realizzato assemblando le varie interviste e i filmati rilasciati da ogni concorrente durante le riprese nel proprio paese, filmate dalla troupe alcuni mesi prima.
    Quindi, dopo il brefeing di rito - i giapponesi adorano queste riunioni - siamo passati ai servizi fotografici e alla prima di una lunga serie di interviste per qualche fantomatico giornale.
    Non sapremo mai quale.
    Alla sera dopo aver posato armi (è proprio il caso di dirlo^^) e bagagli in hotel Toyoko-Inn - fermata di
  • style="color:#fc96dd;font-weight:bold;">Marunouchi - facciamo la conoscenza di Deandra, la singola americana testè giunta, e, forse per farsi perdonare il pranzo, dopo averci sponsorizzate con magliette, spille ed altri ameni gadget ufficiali del World Cosplay Summit, ci portano ad una luculliana cena in un ristorante molto "in" di Nagoya.
    Penso sia una delle rare occasioni, escluse il party finale, in cui tutto lo staff della Tv Aichi è al gran completo; ci sono infatti Mari Kato e Atsuko le nostre referenti principali assieme a quel matto di Mr. Shirakawa - il selezionatore per l'Italia a Romics - il taciturno e fascinoso Yamaguchi, Ed, Richard e Kimmi, gli altri due interpreti, davvero gentili e disponibili.

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Parata al Festival di Osu

  • Scopriamo con orrore che in albergo si fa colazione alla giapponese con gli onigiri (le polpette di riso) rigorosamente freddi. Da buone italiane ripieghiamo di comune accordo sui conbini (i minimarket aperti 24h), nella speranza di trovare qualcosa di simile a un cornetto.
    Non solo troveremo delle brioches niente male, ma anche i mitici Pocki.
    Piccoli e deliziosi bastoncini di biscotto ricoperti di cioccolata di infiniti gusti... l'evoluzione del Mikado. Da qui in poi saranno un must della trasferta nella terra nel Sol Levante.
    Ma i combini sono pieni zeppi di tante leccornie e di tante assurdità che non c'è verso di resistere... dobbiamo fotografarle!

    (Tra l'altro ci stupisce molto vedere la distribuzione capillare dei distributori automatici di bevande; del perché ci rendiamo perfettamente conto dopo pochissimo tempo: l'estate in Giappone è talmente calda che si rischia davvero il colpo di calore se non si reintegrano alla svelta i liquidi persi.)
    Ci cambiamo d'abito appena dopo pranzo nella sede della Tv Aichi, arriviamo al quartiere di Osu, uno dei principali [...]

  • della città, dove fa bella mostra di sé il tempio dedicato alla dea Kannon e dove ci attende un palco allestito ad hoc e centinaia di spettatori in trepida attesa, nonostante il tempo incerto. Per l'occasione io e Francesca indossiamo gli abiti della coppia magica delle Pretty Cure, un cartone di gran successo nella terra del Sol Levante, mentre le due sorelle Emilia ed Elena sono rispettivamente Umi e Hikaru - fantasy version da Magic Knight Rayearth.

    I cosplayers vengono chiamati uno ad uno sul palco e presentati con delle semplici domande cui rispondiamo in Inglese, dopodiché tre, tra cui io, si cimentano in un karaoke tutto nipponico sulle note di altrettante sigle: la francese Dounia canta Cutey Honey, la spagnola Carla un pezzo j-pop degli Arc en Ciel ( Blurry Eyes) ed io l'opening dei Saint Seiya.
    Conosciamo anche quella che sarà da qui in poi appellata come "Famiglia Lupin"; si tratta dei rappresentanti della zona del Chubu, una famiglia giovanissima, dove la mamma veste la tutina nera della sexy Fujiko, il papà è un perfetto Jigen e i due bimbi, [...]
  • stracoccolati da tutti i presenti, sono Lupin e Goemon in miniatura... semplicemente adorabili!
    Terminato il momento canoro inizia la parata vera e propria per il quartiere di Osu, con l'Italia in testa che apre il corteo di centinaia di cosplayer (oltre ai partecipanti del WCS la parata era aperta a tutti i cosplayer) assediati da fotografi, passanti e curiosi di ogni età che gremivano le vie, mentre lo staff delimitava transennando all'uopo gli spazi per evitare le continue infiltrazioni del pubblico.
    Dopo un'oretta abbondante di passeggiata, foto, riprese televisive si finisce tutti quanti ad un famoso caffè ubicato sopra un gigantesco negozio di anime, un caffè molto particolare in quanto tutto il personale lavora in cosplay! All'ingresso ci imbattiamo in uno Zaku di Gundam gigante... indossato da qualche pazzo di cui ignoro tuttora la vera identità ^_^. Questo è un momento di festa e delirio completo, centinaia e centinaia di cosplayer si incontrano assediati da fotografi e otaku che si scatenano quando inizia l'ennesimo karaoke, durante il quale da buoni italiani, trasciniamo le folle sulle note di [...]
  • Evangelion e altri successi d'annata come Mazinga e Jeeg Robot d'Acciaio (anche dopo il termine della musica). Vi farà sorridere sapere che io e Francesca siamo anche state messe in palio come premio per il bingo: ovvero i vincitori potevano farsi delle foto sul palco con noi!

Osu Parade: 22 shots

Caffe: 76 shots

Free Time in Tokyo

  • Prima di riprendere con gli impegni promozionali legati al WCS ci spostiamo per la gita di rito nella capitale.
    Sono due giorni spensierati che si consumano tra visite culturali (il tempio di Asakusa Kannon, la Torre di Tokyo...) e shopping sfrenato per i quartieri più famosi della megalopoli: Akihabara (il regno degli otaku e dell'elettronica), Shinjuku ed Harajuku, paradisi della moda e dei divertimenti, dove vediamo con i nostri occhi le ganguro e le gal, e abbiamo modo di provare tante prelibatezze che solo negli anime eravamo avvezze a sognare: takoyaki, polpette di polipo fritte, e infilate come spiedini su un bastoncino da passeggio, manju (dolcetti tipici ripieni di marmellata di fagioli), la grigliata yakiniku ecc ecc...
    Io e Francesca acquistiamo in questa occasione quello che sarà il tormentone della vacanza: le due maschere di Hyottoko (l'ubriacone giapponese) e di Caroto (un personaggione occhialuto dalle espressioni buffe)... da qui in poi è pura follia (più avanti si unirà a noi anche Robbberto con la maschera della moglie di Hyottoko, alias Okame).

  • /> Tarantelle, siparietti comici... balletti.. queste maschere sono davvero utili in ogni occasione e suscitano l'ilarità dei giapponesi e non solo, munite di queste due maschere idiote diamo spettacolo in più di un occasione per buona parte dei nostri free-time...
    Ma ancora non vi ho detto che il giorno della visita al tempio della dea Kannon a Tokyo abbiamo fatto man bassa di quelle famose fascette che spesso si vedono in diversi anime (pensate ad esempio a Godai in maison Ikkoku quando si deve mettere a studiare).
    Ognuna di esse riportava slogan diverse che vanno da Banzai a Kamikaze, e la mia nella fattispecie riportava gli ideogrammi "Tokko, ovvero "Colpo Speciale!"
    Munita di fascetta, buona parte del team italiano ha gironzolato incuriosendo i turisti in loco che ci hanno preso un po' come l'attrazione della visita guidata al tempio, e noi che abbiamo fatto?
    Beh li abbiamo accontentati con scatti alla karate-kid degni di essere ricordati!

    Comunque tornando alla visita della città, la cosa che più mi ha emozionato in questo frangente è stato sicuramente il mitico [...]

  • attraversamento pedonale di Shibuya e la statua del cane Hachiko, attorno cui band di giovani musicisti esordienti si esibiscono pubblicamente con il loro seguito.

    E per inciso... non ci crederete... ma... in hotel a Tokyo...
    Mi hanno rubato la biancheria!!!! Un completo intimo bianco di pizzo appeso ad asciugare è misteriosamente sparito, e no, non poteva esser caduto di sotto perché c'era il balcone...
    Non ho parole...

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Free Time in Nagoya

  • Ancora free time, questa volta a Nagoya però!
    Ne approfittiamo per la visita al castello della città e per continuare con lo shopping selvaggio, mentre l'estate giapponese, calda e umida all'inverosimile, rende davvero faticoso e insopportabile ogni movimento diurno... Alla sera, dopo aver cenato nel classico localino alla Marrabbio, (potere del katsudon vieni a me!), ci dirigiamo baldanzose verso il karaoke per concludere degnamente la giornata.
    Si unisce a noi anche Shigehiro, simpatico autoctono conosciuto dai ragazzi che facevano da supporter al team italiano (il buon vecchio Robbberto, Amon e Paolo, boyfriend di Francesca) durante la parata di Osu.
    Altro ricordo che mi porto a casa è sicuramente...
    Il TAMBURO
    Così chiamavamo infatti Taiko No Tatsujin, un videogame molto in voga nelle sale giochi nipponiche, dove si deve battere il tempo della canzone prescelta sui classici tamburi giapponesi.
    Ovviamente come accade in tutti questi tipi di simulatori ci sono varie combo da effettuare a seconda della faccina del bollino che [...]

  • compare sullo schermo e diversi livelli di difficoltà.
    Anche la scelta delle canzoni era molto varia; tantissimo j-pop , ma tante sigle di anime (ci siamo sbizzarriti più e più volte sulle note di Lupin, Uruseyatsura, Ken il guerriero…), qualcosa di internazionale e vari classiconi (tra cui l'italico Funiculì Funiculààààààà)
    Il team italiano è diventato davvero un drogato di TAMBURO e a più riprese abbiamo dato spettacolo davanti ai Giapponesi attoniti delle nostre performance.
    Quando rimanevamo a digiuno per troppo tempo iniziavamo a girovagare per le vie di Nagoya e Tokyo ripetendo ossessivamente T_A_M_B_U_R_O, che sembra una parola giapponese, tant'è che ci chiedevamo cose del tipo "chissà se tamburo significa davvero qualcosa, e noi stiamo bighellonando gridando qualcosa come "MANIGLIONI ANTIPANICO-MANIGLIONI ANTIPANICO!!!!!" *_*

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Prove, arrivo delle rappresentanze straniere e gara di Karaoke

  • Giovedì 4 Agosto: Prove
    Incomincia ad avvicinarsi la data della gara e quindi ci incontriamo con il regista (il sig. Kubo) e l'addetto alle luci per spiegare che cosa abbiamo intenzione di fare durante la nostra performance.
    Sono incontri piuttosto lunghi e articolati, in quanto non ci sarà modo di provare l'interpretazione sul palco dell'Expo, per cui bisogna cercare di studiare tutto nei minimi dettagli in un contesto decisamente diverso. Per tutta una serie di fraintendimenti sia io che le ragazze spagnola e tedesca non eravamo state avvisate che l'interpretazione assegnata ai singoli doveva essere di carattere canoro, ma dato che personalmente avevo già preparato qualcosa di diverso, d'accordo con il regista mi hanno lasciato carta bianca sulla mia interpretazione, che prevedeva infatti sì una parte cantata ma non solo.
    Passiamo il pomeriggio e il pre-cena a provare le nostre rispettive parti negli studi della Tv Aichi,
    quindi, cotte, torniamo in hotel, in preparazione del tour de force per il trittico delle giornate successive.

  • /> Venerdì 5 Agosto: Arrivo delle rappresentanze straniere e gara di Karaoke
    Gli impegni dei partecipanti oggi prendono strade diverse.
    Arrivano infatti anche i rappresentanti di gruppo di Francia, Spagna, Germania, America e il team cinese al gran completo, così mentre i singoli dei rispettivi paesi vengono mandati ad accogliere i gruppi, gli altri si dividono tra un programma televisivo all'Expo e le prove per la gara.
    Il programma serale prevede un invito da parte di uno degli sponsor della kermesse, la Joysound, ad una cena buffet più karaoke nella megasala della loro sede.
    Tutti i team, in singolo e gruppo, si avvicendano sulla scena esibendosi con canzoni rigorosamente in lingua originale, ma piazzo un colpo da maestro coinvolgendo il capo della Joysound (Mr. Yoshida), un arzillo cinquantenne, a duettare con me sulle note di Mazinger Z, e mi aggiudico la gara con un mazzo di fiori e affabili abbracci e pacche sulle spalle ^_^
    I premi in palio per tutti i partecipanti erano inoltre tanti gadget raffiguranti le due irresistibili mascotte [...]
  • dell'Expo: Morizo e Kikkoro.
    I due simpatici personaggi che vedete qua sopra infestavano ogni angolo della città di Nagoya, in quanto mascotte e testimonial dell'Expo.
    Essendo l'Expo dedicato alla natura i due personaggi dovrebbero ritrarre delle specie di alberi, o cmq spiriti naturali; i loro nomi giapponesi sono Morizo (il ciccio) e Kikkoro (il pupattolo), italianizzati presto in Maurizio e Kikko.
    Sono troppo simpatici!!!!!*_*
    Erano riprodotti su qualsiasi superficie, gadget (legale e non, sospetto) ed altro ancora, praticamente si trovavano ovunque, c'erano già persino i cartoni animati!!!

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Programma Tv e Cosplayers Meeting

  • Giornata questa piuttosto intensa.
    In mattinata e nel primo pomeriggio siamo impegnate come comparse in un programma televisivo, con le solite interviste di rito, quindi una tv che collaborava con la Aichi, decide di seguire il team italiano per le strade di Nagoya per realizzare uno speciale sul WCS.
    Tornate poi alle sede televisiva abbiamo l'incontro ufficiale con tutti i cosplayer partecipanti: finalmente incontriamo tutti i membri dei vari team nipponici.
    Dovete infatti sapere che le rappresentanze nipponiche sia individuale che di gruppo sono ben 4, per un totale di 16 persone. Tre gruppi e tre singoli sono stati selezionati per altrettante regioni di Honshu, l'isola più grande dell'arcipelago: Kansai (corrispondente alla zona ovest, quella di Osaka), Chubu (corrispondente al massiccio montuoso centrale che separa le altre due zone, la regione dove sorge Nagoya) e Kanto (ovvero la pianura in cui sorge Tokyo). Dal web invece sono state scelte nientemeno che Barbie e Kaie, due tra le più famose cosplayer mondiali in assoluto, le cui foto nei panni di Sailor Moon (versione Eternal e [...]

  • principessa Serenity) e Sailor Venus hanno fatto il giro del mondo.
    Quest'incontro conviviale, il primo che vede al completo tutti i partecipanti, ha lo scopo di spiegare come si sarebbe svolto lo stage finale, i ritmi, i tempi morti, la preparazione ecc.
    Veniamo così a sapere l'ordine di sfilata, e apprendiamo maggiori notizie sul luogo dell'evento (l'Aichi Dome, all'interno dell'Expo Universale che quest'anno si svolge appunto a Nagoya), sulla giuria, presieduta nientemeno che da Reiji Matsumoto, il papà di Capitan Harlock, sulla canzone che noi singoli dovremmo interpretare tutti assieme (Evangelion, la prima strofa, ognuno nella propria lingua) e le varie entrate e uscite.
    Ci vengono anche spiegati i premi che saranno assegnati, tre in tutto: uno come miglior cosplayer singolo, uno come miglior gruppo e, infine, quello più importante in assoluto, quello di team campione del WCS, dato dalla somma dei punti ottenuti dal singolo e dalla squadra. Si comincia davvero ad entrare nello spirito della gara.
    Dopo il ricchissimo buffet, tornate all'albergo, trascorriamo la notte a provare le [...]
  • nostre parti: io nella hall, le ragazze, che necessitavano di uno spazio molto ampio, nel parcheggio adiacente. Ci accomiatiamo tese, ma determinate a fare del nostro meglio.

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Cosplay Contest all'Aichi Expo

  • E' il gran giorno, ci siamo!! Partiamo dall'hotel con il bus poco prima di mezzogiorno, e arrivati all'Expo,dopo esserci congiunti con i cosplayer mancanti, veniamo subito precettati per il brefieng di rito. Quindi tutto si succede freneticamente: prima il pranzo, poi le prove palco, quindi il cambio costume e finalmente l'inizio della gara.
    Durante il backstage abbiamo modo di socializzare un po' con i cosplayer orientali, mentre cominciano a manifestarsi i primi segni di evidente tensione pregara che portano alcuni membri del team francese a scenate di pianto decisamente fuori luogo, e costringono Ed a smentire ufficialmente i gossip che iniziavano a serpeggiare tra alcuni team e che davano la squadra italiana come vincitrice già decisa.
    Assegnati i numeri di sfilata (l'Italia era in ottava posizione) e i rispettivi camerini con interprete madrelingua, in ognuno era inoltre presente uno schermo che permetteva di seguire l'andamento dello spettacolo in tempo reale. Così, mentre Francesca, Emilia ed Elena, diventavano rispettivamente Cassandra, Taki e Seung Mina dal videogioco Soul Calibur, io con non poca fatica e [...]

  • grazie soprattutto all'aiuto del nostro accompagnatore Roberto, mi trasformo nell'arpia Silen di Devilman (live version).
    La kermesse era condotta da due famosi doppiatori, tra cui Toru Furuya, che non a caso per l'occasione vestiva due personaggi da lui interpretati, alcuni tra i suoi cavalli di battaglia, ovvero Amuro Rei di Gundam, Seiya versione borghese (jeans e maglietta rossa con maniche alla Mark Lenders) e Tuxedo kamen (Milord) da SailorMoon.
    Una volta annunciato il paese di provenienza e il numero del concorrente questi usciva da dietro le quinte e veniva accolto dai due presentatori che ponevano al partecipante alcune semplici domande. Prima della performance dei rappresentanti individuali inoltre venivano proiettati sul megaschermo, posto a beneficio del pubblico, anche dei messaggi d'incoraggiamento "segreti", registrati dagli amici/ parenti quando la troupe televisiva si trovava ad effettuare le riprese nel paese del concorrente.

    Inutile dire che sia la mia apparizione nei panni dell'arpia Silen di Devilman, con tanto di testa decapitata dell'uomo diavolo, che l'acrobatica performance delle ragazze di [...]
  • Soul Calibur sono state accolte con grande entusiasmo dal pubblico e dalla giuria.
    Io mi sono cimentata con l'opening originale anni 70 del famoso cartone animato, e simulando un combattimento che vedeva appunto Devilman, sconfitto, ritornare finalmente ad essere il demone Amon nelle braccia dell'amata arpia che suggella il ritrovato amore, baciando appassionatamente il capo mozzato.
    Queste le parole recitate su una stupenda bgm tratta da Glass no kamen:
    "Omae to tatakawanakya naranakatta
    Omae wo torimodosu tame ni
    watashi no ai ni sakaratte.
    Mou omae wa Debiruman dewa naku
    Watashi no Amon ni modoru no da
    Eien ni musubareru no da"

    il cui significato e'
    "Ho dovuto combattere con te
    Per riprenderti
    Ho dovuto rinunciare al mio amore.
    Non sei piu' Devilman
    Sei tornato a essere il mio Amon"


    Emilia, Elena e Francesca hanno invece interpretato magistralmente "l'arena di esibizione" delle tre guerriere con una performance [...]
  • tecnicamente ineccepibile sotto ogni punto di vista.
Al momento della premiazione, tutti i cosplayer erano sul grande palco in riga, mentre un occhio di bue illuminava ritmicamente lo stage spostandosi avanti e indietro, per fermarsi poi sul vincitore della categoria… aumentando di attimo in attimo la suspence, mentre oltre tremila spettatori seguivano assiduamente in religioso silenzio l'annuncio.



    PREMI
    
- Premio speciale dello sponsor "Brother" - La famiglia Lupin (rappresentante del Chubu)

    - Miglior cosplayer individuale - Giorgia Vecchini (Silen da Devilman)

    - Miglior Gruppo - Francia - Tokyo Mew Mew

    - Team campione in assoluto del WCS - Italia

    E' stato un momento emozionantissimo quando la voce ha chiamato "Italy" e tutte noi ci siamo corse incontro abbracciandoci e forse anche con più di una lacrima di commozione e tanti sorrisi, mentre dal cielo cadevano stelle filanti e coriandoli a garganella. Ci sarebbero tante altre cose da dire, come l'emozione di aver ricevuto il premio (che, per la cronaca, [...]
  • oltre alla macchina fotografica digitale consiste in un altro viaggio in Giappone da effettuare a piacere per ciascuna di noi) dalle mani di Reiji Matsumoto in persona, l'orgoglio di aver portato a casa nel nostro piccolo una specie di oro olimpico, i tantissimi complimenti ricevuti, ma probabilmente le foto di commentano da sole. Sapevamo di aver lavorato bene e questo riconoscimento era la giusta ricompensa a tutti i nostri sforzi, ma mai l'avremmo creduto possibile.
    Il tutto si è concluso sulle note di Cha La Head Cha La, la sigla di Dragon Ball Z cantata dai team in coro con Kageyama Hironobu.
    Dopo la premiazione siamo state letteralmente prese d'assalto da fotografi, riviste, e spedite direttamente in conferenza stampa, con tutti gli altri vincitori, per un'ora di interviste e foto per la stampa, mentre noi ancora incredule ci godevamo il nostro momento di gloria.
    Una mangaka, membro effettivo della giuria, è rimasta talmente colpita dalla mia esibizione che ne ha realizzato un mini manga di tre pagine, che potete vedere nella gallery qui sotto.

The Italian Team: 17 shots

The Contest: 49 shots

And the winner is...: 41 shots

Performance Manga: 3 shots

Backstage: 32 shots

Cosplayers at Aichii Expo Gallery: 24 shots

Karaoke e Party d'addio

I due team vincenti, Francia e Italia, vengono di nuovo condotti - in cosplay - presso l'Expo, per l'ennesima esibizione canora (ma quanto piace ai giapponesi il karaoke!) in un palchetto allestito tra un padiglione l'altro, foto, e domande come da consuetudine
Calata la tensione ci prepariamo per il party d'addio che si terrà alla sera in un locale molto trendy di Nagoya, hawaian style.
Stavolta però è lo staff della tv Aichi a stupirci... presentandosi non solo in cosplay da Touch, quindi tutti in divisa da baseball, ma suonando e cantando per buona parte della serata!
Mr. Shirakawa, vuoi per l'euforia, vuoi per qualche bicchiere di troppo, dà luogo veramente a simpatici siparietti costringendo la povera Mari a tagliare con lui una fittizia torta nuziale, mentre tutti si scatenano con giochi, balli e cibo!
Una volta usciti è il momento della foto finale di gruppo mentre ormai il tempo degli addii scandiva la fase conclusiva di un sogno, lungo una settimana, che quattro ragazze italiane hanno avuto realmente modo di coronare.

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