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2-3 Agosto - LISTEN ME MADAME: GO BACK TO SCHOOL AND LEARN ENGLISH, THEN I’LL CALL YOU BACK! |
Le telefonate alla Jal iniziano a farsi sempre più insistenti, tanto che non dobbiamo nemmeno riferire il numero di pratica : ci sgamano subito.
E sfatiamo ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, il mito che i nipponici conoscano l’inglese : è un vero disastro.
Dall’Italia poi non ne parliamo.
Grazie all’aiuto di mia sorella e del caposcalo di Verona, si susseguono telex su telex ad Alitalia, che in quei giorni è sulla bocca di tutti i telegiornali, non solo nazionali, per disguidi analoghi causati a migliaia di passeggeri.
Il mio umore ne risente parecchio, non solo perché detesto non avere con me i miei vestiti e il resto degli effetti personali, ma perché inizia a farsi sempre più strada in me la consapevolezza che questo maledetto bagaglio non arriverà mai in tempo né per la parata di Osu, né tantomeno per la finale del Wcs, e la prospettiva non è affatto piacevole.
Per fortuna in compagnia di Max ed Emanuela , che per l’occasione mi presta anche una bella t-shirt over size (nerd 100%)di Naruto,cazzeggiamo alla grande e facciamo incontri di un certo livello.
Tipo il vecchietto in metropolitana che non mi mollava più mentre loro, bastardi , se la ridevano alla grande seduti dal lato opposto.
Tra le sconcertanti novità che offrono i negozi otaku di Tokyo, vi vorrei segnalare degli imbarazzanti gashapon che definirei “ estremi”.
Stanchi di proporre le solite lolita intente a mostrare esuberanti e rotondeggianti tette e chiappe, ecco che i giappi si inventano una collezione di seni ( di varie fogge e colorazioni) e chiappe in varie versioni ( con tanga, con brasiliana, con sloggi) da vendere direttamente , per non perdere tempo, passando subito al dunque.
Dopo i water collezionabili dello scorso anno, pensavo si fosse toccato il fondo del barile, non imparerò mai, che si può sempre iniziare a scavare… |
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