Si parte alla volta di Nagoya per incontrare lo staff della TV Aichi impegnata con l’organizzazione degli eventi finali legati al WCS 2006.
Se il viaggio sullo Shinkansen – il treno superveloce che raggiunge i 400 km orari- è piacevole e comodo, raggiungere il Toyoko Inn, lo stesso albergo dove alloggiavamo l’anno scorso nel quartiere di Marunoichi, si è rivelato un vero incubo.
Se c’è un difetto che ha la metropolitana di Nagoya è infatti l’eccessiva lunghezza pedonale, spesso senza ausilio di scale mobili per raggiungere i vari dislivelli, e tra un’uscita e l’altra della stessa fermata ci sono anche diversi kilometri...
Anche stavolta siamo arrivati nella lobby trafelati,brasati dal sole e accaldati da morire, una novità insomma ^_^.
Depositati i bagagli e terminate le pratiche del caso, per non perdere ulteriore tempo ci siamo diretti subito- in taxi- in centro a saccheggiare, il Mandarake, Cospa Shop, Maple Wigs e altri negozietti meritevoli: ho comprato alcune chicche meravigliose che avrete modo di vedere in questa gallery.
Tra l’altro dovete sapere che io e Francesca, poco prima della partenza, siamo state precettate da Mari Kato – la nostra referente nipponica - per esibirci sul palco durante lo stage finale del WCS.
La nostra apparizione prevedeva una performance canora sulle note di Cutey Honey, in onore del maestro Nagai.
Così, dati i fallimentari tentativi di apprendimento mnemonico durante il volo, ci siam ridotte a fare le prove e tentare di improvvisare delle coreografie – su una base ispirata dai mie ridicoli schizzi disegnati malamente in aereo - nella lobby dell’albergo come ai vecchi tempi.
Ognuno di noi infatti rimaneva sempre alzato fino a tarda notte ad arrabbattare qualcosa: chi sistemava il costume, chi scaricava le foto, chi imprecava vistosamente dietro ai cinesi segaioli, che impastavano i pc con connessione ad internet gratuita messi a disposizione dell’albergo, a forza di fare la bava su siti porno ecc.
Io e Fra dicevo, tentavamo di imparare una strofa a testa dell’opening di Cutey Honey, sincronizzandoci nei movimenti con una coreografia semplice ma carina.
Solo che farlo nella hall del Toyoko non pareva esattamente una buona idea, così ci spostavamo verso un edificio a specchi adiacente che sembrava una sorta di istituto per anziani, tipo previdenza sociale..alla mercé dei passanti incuriositi.
Non vi racconterò cos’è accaduto quando si è fermata una pattuglia di polizia che tentava di conferire con noi in inglese sul cosa ci facessimo a tarda notte lì fuori, e perché lo stessimo facendo..ma sappiate che è successo..tutto questo mentre i miei fogli con la coreografia stavano in bella vista attaccati alla porta di ingresso dell’istituto, appiccicati con una calamita di fortuna, e loro li osservavano basiti.
Volevo sotterrarmi...ma a quanto pare se non è surreale non ci piace XD
Tra l’altro alla fine abbiamo fatto tutto questo lavoro per niente...ma questo lo avremmo scoperto solo l’indomani....
Prima di andare a dormire io e Rob abbiamo avuto anche il tempo di provare a fare i fighetti dentro l’oxigen bar di fronte all’albergo, respirando per mezz'ora ossigeno di alta qualità mischiato a diverse fragranze dai poteri taumaturgici, erotici, rilassanti, antistress e quant’altro... sarà ma alla fine avevo solo un gran mal di testa.
Però per 300 yen mi hanno lasciato anche il laccetto lilla per la prossima volta!!
Un affarone insomma... ah come mi sento ossigenata! |